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PULIAFITO ANTONINO ALLENATORE DI BASE
ISTRUTTORE PORTIERI A.S. PEONIA RIPOSTO PROPOSTA DI SEDUTA DI ALLENAMENTO PER IL PORTIERE PREMESSA Prerequisiti: per la seguente seduta si presuppone di avere, quali allievi, giocatori con capacità coordinative sufficienti a garantire la buona esecuzione di quanto proposto. Ipotizziamo pertanto di trovarci di fronte a giocatori che abbiano già una base di formazione specifica, atta cioè a ricoprire il ruolo fondamentale e delicato del portiere. Obiettivi: gli obiettivi che ci si pone di raggiungere con la seguente proposta sono tutti quelli che si riferiscono ad una preparazione degli allievi tale da consentire loro di affrontare, prima sotto forma di esercitazione, poi in forma situazionale, i principali gesti tecnici relativi al ruolo in esame. RISCALDAMENTO Il riscaldamento durerà circa una decina di minuti, si svolgerà all'interno dell'area di rigore e, ad esclusione degli esercizi da effettuare da fermo, verrà svolto sempre mantenendo una leggera corsa sugli avampiedi: -2' battute a terra del pallone alternando la mano destra alla sinistra e ad entrambe -2' rotolamento della palla a terra mantenendo le gambe unite e tese, flettendo il busto in avanti 1' lancio della palla (con braccia aperte lateralmente e parallele al terreno) dalla mano destra alla mano sinistra, facendo compiere alla sfera una parabola sopra la testa 1' rotolamento della palla all'indietro, a terra tra i piedi leggermente divaricati, e ripresa della stessa girandosi su se stessi per poi ripetere il gesto per il tempo indicato 1' far rimbalzare il pallone dietro la propria schiena, mediante torsione del busto a destra, e andare a riceverlo con una controrotazione del busto verso sinistra 1' partendo da una posizione in ginocchio, col pallone tra le mani ad altezza delle spalle e fronte al viso, raggiungere progressivamente la posizione eretta mediante l'uso alternato della gamba destra e sinistra 1' da prono e con la palla tra le mani, con braccia tese in avanti, effettuare un "dondolamento" inarcando la schiena, far rimbalzare il pallone a terra e rapidametne andare a recuperarlo verso l'alto alzandosi di scatto 1' da posizione eretta far rimbalzare a terra con forza il pallone e, dopo una capovolta in avanti, recuperarlo MOVIMENTI IN AVANTI ED IN ARRETRAMENTO Il portiere, posto sulla linea di porta, andrà rapidamente in avanti per toccare con le due mani (simulando una presa) il pallone tenuto in mano dall'allenatore, dopodichè rientrerà verso la propria porta in arretramento e compiendo dei passi molto brevi fino a raggiungere la linea di porta, per poi ripetere l'esercizio. Una variante a tale esercitazione si ha quando l'allenatore, dopo la "toccata" dell'allievo in avanzamento, lancia il pallone a parabola verso la porta in modo che l'allievo repentinamente si impossessi dello stesso in arretramento. Situazionalmente il portiere può allenare tali movimenti (oltre a tanti altri) partecipando ad un gioco a tema con i compagni (consigliabile un max di 3>3 per un maggior coinvolgimento del portiere) che preveda una campo diviso come in figura (lunghezza max 25m.) ed un regolamento che imponga al portiere di muoversi solo nella zona di sua competenza (circa 6x12m.) all'interno della quale si possa creare solamente una situazione di 1>1 col portiere stesso. Le dimensioni delle porticine indicate in figura sono da intendersi per un max di larghezza pari a 1,5m. L'esercitazione situazionale non dovrà superare una durata max di 10'. Per una maggiore rapidità nell'esecuzione del gioco è possibile imporre un numero max di tocchi nel limite di 2/3''.
MOVIMENTI LATERALI I movimenti laterali del portiere fondamentalmente sono: scivolamenti, saltelli e corsa. Tali schemi motori si possono allenare esercitando il portiere, posto in prossimità di uno dei due pali, a portarsi sul palo opposto dapprima effettuando dei saltelli obbligati da degli "over" (ostacoli alti 15/20cm.), per poi tornare, dopo un leggero avanzamento per aggirare la linea degli ostacoli, verso il palo di partenza con scambi di palla ad altezza spalle con l'allenatore, e concludendo in presa alta (nuovamente verso il secondo palo) da effettuarsi dopo una corsa laterale (incrociando cioè gli arti inferiori durante la stessa). Situazionalmente tali caratteristiche si possono allenare ipotizzando un 2>2+portieri in un campo di lunghezza max non superiore ai 10m., con i portieri che difendono 3 porticine larghe 1m. in una fascia obbligata di campo che non superi i 2m. di profondità, come esemplificato in figura (all'interno delle aree di porta si potranno creare solo delle situazioni di 1>1 col portiere):
PRESA DA FERMI ED IN VOLO Esercitazione - Il portiere, posto sulla linea di porta, effettuerà delle parate su tiri alla figura (sopra e sotto la cintola) e laterali calciati dall'allenatore da 5/6m.; particolare cura dovrà essere riposta sull'anticipo rispetto al pallone e sul bloccaggio al petto. Successivamente il pallone verrà indirizzato verso l'alto, a destra e sinistra, ed il portiere dovrà prodursi in presa alta. Situazionalmente è possibile allenare la presa alta facendo interagire i portieri con la squadra attraverso schemi sia offensivi che difensivi, tra i quali i movimenti per l'insegnamento della zona (per esempio il fuorigioco) o il calcio d'angolo. Oppure si può ricorrere a specifiche situazioni tematiche, per esempio facendo agire i giocatori in un campo di 40x30m. diviso in due parti uguali, con porte regolari e portieri, dove 3 attaccanti cercano la conclusione in entrambe le porte giocando sempre 3>2. Le 2 coppie di difensori, giocando in inferiorità numerica nelle rispettive zone di campo, dovranno impedire la realizzazione e quando riconquistano il pallone, o il portiere lo rimette in gioco dopo una parata o un gol, devono effettuare un possesso con l'aiuto dell'altra coppia (4>3) rimanendo però nella propria zona. Gli attaccanti giocheranno a 3 tocchi, i difensori a 2.
DEVIAZIONI E RESPINTE CON LE MANI Per le diviazioni a "mano aperta" è possibile allenare il portiere facendolo partire decubito (steso su un fianco) e, dopo essersi sollevato con la spinta delle gambe, indurlo a "deviare" il pallone (con la mano destra, con la sinistra e con entrambe) e a restituirlo all'allenatore, ripetendo poi il gesto per una decina di volte verso destra e verso sinistra. Per le respinte a "pugni uniti" o con "mano singola" si consiglia di simulare dei calci diretti o indiretti (calci di punizione), dei calci d'angolo o cross dalle fasce, obbligando il portiere alla deviazione e non alla presa. Situazionalmente si potrebbe delineare un campo di gioco con due porte regolamentari "bifronti" difese dai portieri, più due porticine difese dai giocatori che si affrontano in un 3>3. I portieri partecipano a due partite contemporaneamente limitandosi alla deviazione su tiro.
TUFFI Il tuffo si può allenare, per esempio, facendo effettuare all'allievo una capovolta in avanti, per poi obbligarlo al tuffo lanciandogli il pallone a mezza altezza, a destra o sinistra, nel momento in cui si sta rialzando. Situazionalmente un gioco a tema che preveda una superiorità numerica degli attaccanti rispetto ai difensori può "aiutarci" ad allenare tale gesto atletico. Ipotizzerei un 4>3, con una porta regolare ed una porticina, obbligando gli attaccanti a calciare in porta dopo 3 passaggi consecutivi da qualsiasi punto essi si trovino, ma non all'interno di una zona che delimiterei come "area del portiere". Questo per evitare uscite basse dello stesso, gesto che in questa occasione non ci interessa allenare particolarmente.Tale "area" la renderei profonda come minimo 5/6m. e larga poco più della porta.
PASSAGGI CON LE MANI E CON I PIEDI Il passaggio con le mani può essere allenato obbligando il portiere a "colpire" con il pallone degli obiettivi quali: birilli, coni o cinesini; oppure facendo passare il pallone attraverso ostacoli o porticine immediatamente dopo essersi impossessato della palla proveniente da un cross, da un calcio d'angolo o da un tiro. Il passaggio con i piedi (rinvio di collo piede al volo), compreso il classico "rinvio dal fondo" (che allenerei con delle prove di tiro e con delle "zone" dove indirizzare il pallone), proporrei di allenarlo ponendo due portieri ad una distanza pari alla loro capacità di tiro in modo tale da "raggiungersi" con il pallone o con un tiro al volo o con un tiro di controblazo (drop). Ovviamente i due portieri cambieranno posizione dopo ogni passaggio. Situazionalmente proporrei un gioco a tema che preveda un 8>8 a 3 tocchi, più i portieri che difendono le rispettive porte, in un campo diviso in 4 parti (come in figura). Obbligherei i portieri, ogni volta che ricevono o si impossessano del pallone, al rinvio con i piedi verso la zona opposta e più distante a quelle di provenienza della palla, o al rinvio con le mani verso la zona meno distante rispetto a quella di provenienza della palla.
CONCLUSIONI Le conclusioni che si possono trarre relativamente ad un allenamento sul portiere sono molteplici. Bisogna sempre e comunque porsi un obiettivo specifico da raggiungere (che può essere un particolare gesto tecnico o lo studio di una lacuna emersa durante l'ultimo incontro) e, soprattutto, cercare di raggiungerlo non solo con un lavoro "a secco" bensì coinvolgendo l'allievo in situazioni di squadra. In allenamento è importante, infatti, ricreare il più possibile il clima della gara, nel quale la squadra possa "riscontrare" la propria fiducia nel "numero 1", cosa determinante per una difesa. E' altresì necessario che il portiere denoti o sviluppi una sua ben specifica personalità nei confronti dei propri compagni, tale da venire individuato come "leader" di reparto in grado di "comandare" la difesa; inoltre il portiere deve sviluppare una notevole visione periferica sia nelle zone dove si sviluppa il gioco o l'azione, sia nelle zone definite "deboli" (ovvero dove non ci sia la presenza del pallone) ma sempre da tenere sotto controllo.
PROGRAMMA DI LAVORO ANNUALE DEL GRUPPO PORTIERI NEL SETTORE GIOVANILE PERIODIZZAZIONE ANNUA 1° PERIODO Settembre: Test d'ingresso - Preatletici/Capacità coordinative - Tecnica di base - Rafforzamento muscolare a carico naturale - Tecnica applicata (situazioni di gioco) - Valutazioni tecniche iniziali (schede tecniche individuali) Ottobre: Percorsi atletici - Preacrobatica/Capacità coordinative - Tecnica di base - Rafforzamento muscolare (anche con pesi) - Tecnica applicata (situazioni di gioco) Novembre: Percorsi atletici - Preacrobatica/Capacità coordinative - Tecnica di base - Rafforzamento muscolare - Tecnica applicata Dicembre: Tecnica di base - Tecnica applicata - Rafforzamento muscolare - Preacrobatica/Capacità coordinative 2° PERIODO Gennaio: Test di verifica - Rafforzamento muscolare - Preacrobatica/Capacità coordinative - Tecnica di base e applicata - Situazioni di gioco - Rafforzamento muscolare Febbraio: Tecnica di base - Tecnica applicata - Preacrobatica/Capacità coordinative - Situazioni di gioco - Rafforzamento muscolare Marzo: Tecnica di base - Tecnica applicata - Situazioni di gioco - Capacità coordinative - Rafforzamento muscolare 3° PERIODO Aprile: Tecnica di base - Tecnica applicata - Situazioni di gioco - Capacità coordinative - Rafforzamento muscolare Maggio: Test di verifica - Tecnica applicata - Tecnica di base - Situazioni di gioco - Capacità coordinative - Rafforzamento muscolare Giugno: Tecnica di base - Tecnica applicata - Situazioni di gioco - Valutazioni tecniche conclusive (Schede Tecniche Individuali) PREMESSA Il gruppo portieri, all'interno del Settore Giovanile in argomento, composto da allievi dai 14/15 anni (giovanissimi nazionali) ai 16/17 anni (allievi regionali e nazionali), sarà suddiviso in sottogruppi omogenei che terranno conto sia dell'età cronologica, che soprattutto dell'età biologica; i gruppi di lavoro così suddivisi svolgeranno un lavoro differenziato che perseguirà i seguenti tre macro obiettivi: 1)consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base; 2)rafforzamento muscolare; 3)sviluppo e consolidamento degli obiettivi specifici del ruolo (capacità tecniche). Le esercitazioni conserveranno l'aspetto prettamente tecnico e specialistico del ruolo e la programmazione svilupperà, con gradualità, la personalità del ragazzo attraverso obiettivi specifici o condotte psico-motorie tipiche del ruolo del portiere.
1)CONSOLIDAMENTO E COORDINAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE Uno degli obiettivi del programma di lavoro del gruppo portieri nelle fasce d'età comprese tra i 14 e i 17 anni è rappresentato dal " consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base". Il giovane portiere, infatti, deve ancora riconquistare (14/15 anni) o consolidare (16/17 anni) totalmente il suo corpo, dominandone tutte le facoltà, compresa quella che sorge dall'ampio possesso di quegli elementi neuro-muscolari che concorrono a equlilibrare il corpo, sia in fase statica che durante il movimento dinamico. In ogni momento e in ogni posizione (salvo nel decubito su larga base), il corpo umano ricorre alle sue facoltà di equilibrio, impegnando i suoi riflessi ogni qualvolta il suo sensodell'equilibrio suoni il campanello d'allarme. Il programma di "consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base" dovrà mirare ad accelerare nei giovani portieri il possesso del senso d'equilibrio e del ritmo, dell'agilità, della coordinazione neuoromuscolare e dovrà sviluppare l'intera gamma delle capacità coordinative, con particolare attenzione al rapporto spazio-tempo che nel portiere, anche in quello adulto, rappresenta l'elemento più complesso; oltre all'acquisizione di qualità personali e sociali quali la tenacia, il coraggio, l'autostima ed il rispetto del prossimo, la pazienza e la disciplina che, saldandosi armonicamente, si traducono nella conquista di un valido carattere non disgiunto da un soddisfacente potenziamento organico e neuromuscolare.
2)RAFFORZAMENTO MUSCOLARE Il programma di rafforzamento muscolare dovrà tener conto in particolar modo della fase di crescita biologica in cui si trova il ragazzo, allo scopo di evitare eccessive sollecitazioni di gravi a carico del rachide e delle articolazioni. Nei giovanissimi nazionali (14/15 anni) sarà possibile effettuare un programma di rafforzamento a carico naturale (da sviluppare anche a casa), evitando comunque sollecitazioni alle articolazioni e curando in particolar modo le posture e le posizioni alla base degli esercizi prestabiliti. Negli allievi regionali e nazionali (16/17 anni) si potranno usare le macchine in dotazione nella palestra, con la premessa che sarà indispensabile ricavare per ogni singolo esercizio la 1RM (resistenza massima), in modo tale da poter poi programmare in percentuale il carico di lavoro nel corso dell'anno (70-80% della 1RM). Le esercitazioni in palestra dovranno essere personalizzate ed ogni singolo allievo dovrà seguire un graduale percorso d'incremento della forza. Le esercitazioni di rafforzamento proposte per i portieri interesseranno tutti i gruppi muscolari e mireranno all'incremento della forza-veloce e della forza-elastica, allo scopo di migliorare la reattività e la forza esplosiva degli allievi.
3)SVILUPPO E CONSOLIDAMENTO DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI Il gruppo portieri sarà dunque suddiviso in sottogruppi per età biologica piuttosto che cronologica, allo scopo di graduare, differenziare e personalizzare le esercitazioni ed i mezzi impiegati per lo sviluppo dell'elemento tecnico. L'istruttore dovrà conoscere perfettamente il profilo psico-motorio del giovane allievo, e osservandone il comportamento in relazione agli obiettivi specifici del ruolo, perseguirà lo sviluppo delle capacità tecniche nel pieno rispetto del principio di gradualità e differenziazione indispensabili per personalizzare e rendere più efficaci le esercitazioni proposte. Obiettivi specifici del ruolo (condotte psico-motorie del portiere) a)Posizionamento: -in relazione alla posizione della palla -in relazione alla posizione degli avversari -nelle situazioni di calcio da fermo (punizioni, calci d'angolo, rigori) b)Presa: -bolccare senza fase di volo tiri centrali (presa alta, 1/2 altezza, rasoterra) -bloccare in fase di volo tiri laterali (presa alta, 1/2 altezza, rasoterra) -bloccare in uscita (presa alta, 1/2 altezza, rasoterra, sui piedi dell'avversario) c)Respinta: -con le mani (di pugno, a mano aperta) -con i piedi (su tiri ravvicinati, in uscita dall'area, su retropassaggio) d)Rilancio: -con le mani (rasoterra, 1/2 altezza, dall'alto) -rinvii con i piedi (da terra, di controbalzo, al volo)
PROGRAMMA TECNICO SETTIMANALE Martedì -esercitazioni di riscaldamento (stretching ed elasticità muscolare, mobilità articolare...) -esercitazioni tecnico/atletiche (di gruppo, a coppie, individuali, percorsi...) -esercitazioni con la squadra (tiri in porta, situazioni di gioco, partitella) Mercoledì -esercitazioni di riscaldamento (stretching ed elasticità muscolare, mobilità articolare) -rafforzamento muscolare (giovanissimi a carico naturale, allievi in palestra con pesi) -esercitazioni con la squadra (tiri in porta, situazioni di gioco, partitella) Giovedì -esercitazioni di riscaldamento (stretching ed elasticità muscolare, mobilità articolare...) -esercitazioni tecniche con situazioni di gioco -esercitazioni con la squadra (tiri in porta, situazioni di gioco, partita) Venerdì -esercitazioni di riscaldamento (stretching/elasticità, mobilità articolare...) -percorsi tecnici tra i pali e l'area di rigore -esercitazioni tecniche con situazioni di gioco (uscite, rilanci, rinvii, punizioni, rigori...) -esercitazioni di reattività e psicocinetica -esercitazioni con la squadra (tiri in porta, situazioni di gioco, uscite, partitella)
SEQUENZA LOGICA DELLE LEZIONI TECNICHE Nel perseguire i tre macro obiettivi proposti, le lezioni tecniche seguiranno una logica sequenzialità, graduale ma rapida, attraverso lo sviluppo di cinque obiettivi principali: 1)Condizionamento/Riscaldamento - 1A)esercitazioni di gruppo (e/o guidate dall'istruttore) a)all'interno di un quadrato (10x10m.) formato con dei paletti, gli allievi si passano la palla chiamando nominativamente il compagno che riceve. Variante: inserire gradualmente, nel corso delle lezioni, più palloni (2,3,4, sino al numero degli allievi); utilizzare palloni colorati (gli allievi chiamano il colore della palla prima di ricevere. Obiettivo didattico: socializzare, conoscersi, comunicare..., reattività, prontezza di riflessi, capacità di differenziazione... Obiettivo tecnico: lanciare e ricevere b)gli allievi, posizionati in due file contrapposte frontalmente, si passano alternativamente la palla eseguendo la tecnica di base tipica del portiere (trasmissione con i piedi, con le mani, con la testa...; ricezione con i piedi, con le mani, con la testa, con il petto...; palla rasoterra, mezz'altezza, alta, centrale, laterale...) Obiettivo didattico: libera esplorazione, autocontrollo, sviluppo della propria personalità Obiettivo tecnico: sviluppo della tecnica individuale di base c)gli allievi, in porta posizionati in fila l'uno dietro l'altro, eseguono, guidati dall'istruttore, tutta la tecnica di base, alternandosi nell'esecuzione degli esercizi (un allievo esegue l'intervento a destra mentre quello a seguire andrà a sinistra, viceversa nei turni successivi) Obiettivo didattico: controllo dell'esecuzione e correzione immediata da parte dell'istruttore Obiettivo tecnico: sviluppo della tecnica di base, piazzamento lungo la bisettrice, piazzamento lungo la diagonale... -1B)esercitazioni a coppie -gli allievi, suddivisi a coppie omogenee, eseguono la tecnica di base in varie situazioni allenanti (esercitazioni a terra, con andature laterali, uscite alte... -1C)giochi a tema (la fase iniziale della seduta d'allenamento può anche svolgersi sotto forma ludica, con lo sviluppo di giochi a tema dove l'elemnto tecnico rimane sempre in primo piano) a)partita con le mani, segnatura valida di pugno Elementi tecnici: rilanci, trasmissioni, respinte, uscite alte, presa b)partita mani/piedi, una squadra gioca con le mani (segnatura valida di pugno) mentre l'altra utilizzerà solo i piedi Elementi tecnici: particolare attenzione all'uscita sui piedi dell'avversario c)partita meta, come il rugby (ma gli avversari non si possono toccare), segnatura valida facendo meta ed eseguendo il gesto della parata laterale a terra Elementi tecnici: parata laterale a terra d)torello con due allievi all'interno dello spazio di gioco che usciranno solo se bloccheranno la palla con le mani Elementi tecnici: uscita sui piedi dell'avversario, parata laterale a terra... e)partitella normale alternando tutti i portieri Elementi tecnici: correzione diretta degli allievi in porta da parte dell'istruttore
2)Tecnica di base -2A)tecnica di base in porta -gli allievi eseguono, uno per volta, tutta la tecnica di base in porta sotto la guida diretta dell'istruttore; gli allievi non impiegati svolgono il lavoro a coppie ai lati della porta -2B)tecnica di base con difficoltà indotte (con ostacoli, da partenze diverse...) -gli allievi eseguono le esercitazioni tecniche di base partendo da diverse posizioni (supini, proni, di schiena...) o precedute da salti all'ostacolo (esempio: saltare l'ostacolo e chiudere sul primo palo) -2C)tecnica di base con la collaborazione degli altri allievi -l'allievo esegue esercitazioni in porta sotto la guida dell'istruttore e con la collaborazione degli altri compagni (esempio: effettuare un'uscita alta sul primo palo e successivamente parare un tiro dell'istruttore diretto al secondo palo) 2D)uscite, respinte, rilanci e rinvii -gli allievi si alternano in porta, anche in rapida successione, ed effettuano tutti i tipi di uscite alte (sul primo palo, sul secondo); è possibile anche richiedere agli allievi la respinta di pugno, oppure abbinare la presa al successivo rilancio lungo con le mani o al rinvio con i piedi 3)Capacità coordinative/L'orientamento spazio temporale -3A)l'allievo esegue, esternamente e attorno ad un quadrato di 6x6m. (un giro a destra e uno a sinistra), delle parate laterali su lanci in rapida sequenza effettuati da quattro compagni, i quali saranno posizionati a 3m. circa di distanza da ogni lato del quadrato Obiettivo didattico: orientamento spazio temporale per l'allievo che esegue gli interventi, ma anche per i compagni che dovranno lanciare a tempo -3B)l'allievo si posiziona all'interno (nella parte centrale) di un quadrato di 6x6m., quattro compagni, posizionati all'esterno, ognuno in corrispondenza di un lato del quadrato, hanno un numero di riferimento e calciano la palla all'interno del quadrato solo se il numero chiamato dall'istruttore corrisponde al proprio. L'allievo all'interno, attraverso delle parate in diagonale/avanti, deve evitare che la palla entri nel quadrato. Variante: utilizzare, al posto dei numeri, dei palloni colorati Obiettivo didattico: orientamento spazio temporale, reattività al segnale numerico, gesto tecnico della parata diagonale/avanti -3C)l'allievo posizionato in una porta bi frontale (delimitata da paletti), esegue una parata a mano aperta cercando di effettuare la deviazione laterale volontaria e di mandare la palla all'interno di una porticina posizionata lateralmente. L'esercitazione si svolge con la collaborazione di due compagni e l'allievo impegnato difende la porta bi frontalmente (riceve un tiro da un compagno e successivamente difende la porta voltandosi verso l'altro compagno) 4)Percorsi tecnico/atletici -4A)l'allievo esegue, alternativamente a destra e sinistra, quattro parate in diagonale/avanti verso dei palloni appositamente posizionati, successivamente salta (o passa sotto) un ostacolo, quindi, su segnale dell'istruttore, esegue un gesto tecnico (esempio: porta 1 a destra, porta 2 a sinistra, porta 3 uscita alta verso l'istruttore...) -4B)l'allievo salta (o passa sotto) un ostacolo e successivamente, con passo e spinta in diagonale/avanti, esegue delle parate verso dei palloni appositamente posizionati, quindi esegue un gesto di preacrobatica (capovolta avanti o indietro, ruota...) e conclude il percorso con una soluzione finale dettata dall'istruttore (come nel percorso 4A) 4C)l'allievo salta un ostacolo e abbina al salto la presa in elevazione su palla lanciata da un compagno, poi conclude come esercitazione 4A) 5)Reattività/Psicocinetica -5A)reattività con esercitazioni collettive -allievi in porta uno dietro l'altro e numericamente distinti, l'istruttore effettua dei tiri laterali o centrali, in porta, chiamando un numero: eseguirà la parata solo il portiere con il numero corrispondente. Variante: effettuare la parata in seguito alla risoluzione di una somma o sottrazione (esempio: se l'istruttore dice 2+1, eseguirà la parata il portiere numero 3) Obiettivo didattico: reattività -5B)reattività con esercitazioni individuali -l'allievo in porta esegue delle parate, alternativamente a destra e sinista, su lanci dell'istruttore, il quale impiega palloni di diversa grandezza e di diverso colore. L'allievo deve respingere lateralmente a mano aperta le palline piccole e deve anticipare l'intervento chiamando il colore della sfera, mentre i palloni più grossi (Quelli regolamentari) devono essere bloccati Obiettivo didattico: reattività, capacità di differenziazione, capacità di concentrazione -5c)psicocinetica (bendati) -l'allievo posizionato in porta viene bendato, esegue quindi delle parate laterali "sentendo" il rumore del rimbalzo della palla lanciata dall'istruttore. Variante: lanciare la palla sulla schiena dell'allievo (sempre bendato), il quale cercherà di orientarsi e di prendere la palla subito dopo il rimbalzo
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